Intitolato ad Ermanno Olmi il nuovo parco inclusivo di via Manzoni

Informazioni Generali

  • 18/07/2021
  • Presenti alla cerimonia con le Autorità, Loredana Detto la moglie del grande regista, protagonista femminile del film “Il Posto” girato a Meda 60 anni fa, e la figlia Betta.

Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione del Parco inclusivo di via Manzoni al grande maestro Ermanno Olmi. Il nome del regista è legato indissolubilmente a quello di Meda da 60 anni, ossia da quel 1961 che lo vide girare nella nostra città alcune scene del suo primo grande successo, “Il Posto”, pellicola inserita nella classifica dei 100 film di tutti i tempi da salvare.

La storia di questo legame ha registrato oggi una nuova significativa pagina ed è narrata sulla stele posta all’ingresso del parco che è stata svelata nel corso della mattinata presenti le Autorità comunali – con il sindaco Santambrogio vi erano la vicesindaco Villa e gli assessori Bonacina, Mariani e Tagliabue - e il senatore Emanuele Pellegrini.

L’OMAGGIO A ERMANNO OLMI

“Un doveroso omaggio – ha commentato il sindaco Luca Santambrogio – a chi ha impresso il nome di Meda nella mente di tutti gli appassionati di cinematografia a livello mondiale. La storia di Domenico è poi emblematica di un periodo della nostra storia e di una generazione che cercava fortuna nella grande Milano, lasciandosi alle spalle, con sentimenti di speranza ma anche di timore, una civiltà contadina ormai in via di profonda trasformazione. Sono veramente contento che a condividere questo nuovo legame fra il grande maestro Olmi e la città di Meda siano gli attori protagonisti del film che interpretarono i personaggi di Antonietta e Domenico: la signora Detto e Sandro Panseri con cui siamo in contatto.

Abbiamo voluto inoltre completare questo momento con la proiezione della pellicola domani sera nel cortile del Municipio a cui abbiamo invitato chi allora poté seguire le riprese in città”.

 

IL FILM, LA FAMIGLIA OLMI A MEDA DOPO 60 ANNI

Alla cerimonia era infatti presente Loredana Detto che de “Il Posto” fu protagonista femminile interpretando il personaggio di Antonietta e successivamente divenne moglie del regista. Con lei anche la figlia, Betta Olmi, produttrice cinematografica. La famiglia Olmi ha dichiarato: “Siamo onorati ed emozionati nel sapere che un Parco a Meda porterà il nome di nostro padre e dell'amato marito Ermanno. Ringraziamo sentitamente il sindaco Luca Santambrogio che in questi anni ha sempre avuto parole affettuose e di gran stima nei confronti di Ermanno. Ringraziamo anche tutta la Giunta e la cittadinanza che ha accolto con gioia questa intitolazione.

Ermanno raccontava che nel film "Il Posto", proprio nelle scene girate a Meda, si sentono le ultime risonanze del suono delle campane. Nella comunità il suono delle campane erano un modo per comunicare non solo l'ora o l'inizio della messa ma segnava anche le feste, le morti e il tempo se arrivava tempesta.

Ci auguriamo che questo Parco diventi un luogo talmente accogliente e sereno in cui i bambini e le bambine di tutte le razze e di tutti i colori possano sentire ancora risuonare le campane di tutti i campanili di Meda. Chissà quanto ne sarebbe felice Ermanno!” (Fabio, Elisabetta, Andrea e Loredana Olmi).

 

Non ha potuto essere presente alla cerimonia per impegni all’estero il  protagonista maschile Sandro Panseri ma ha voluto trasmettere alcuni suoi ricordi legati alla produzione e alla nostra città.

“I miei genitori lessero un annuncio su un quotidiano del pomeriggio e partecipai alla selezione per il ruolo del ragazzo di provincia che cerca un posto di lavoro nella grande città. Meda mi fu subito familiare: mi ricordava molto la Treviglio dove allora abitavo, compresa la cascina (in via Molino) dove era ambientato il mio alloggio. Le scene vennero girate in tre giornate: alla stazione, passando davanti alla chiesa di S. Maria Nascente nel tragitto casa-stazione e alla cascina. Ricordo bene le scene di quando tornai saltellando da Milano, cantando a squarciagola “Ciao ciao bambina“ (le cui note sono risuonate oggi dopo la svelatura della stele) e di mia sorella che mi gettava dei soldi dal ballatoio”.

 

L’INTERVENTO DEL SENATORE PELLEGRINI

“L’inclusività è un valore da perseguire con forza al di là delle posizioni politiche e sono felice di essere presente oggi perché con questo parco si completa un progetto nei confronti del prossimo che abbiamo seguito con grande interesse”, ha dichiarato nel suo intervento il sen. Emanuele Pellegrini  che ha portato anche i saluti del ministro Erika Stefani e dell’assessore regionale Alessandra Locatelli.

IL PARCO INCLUSIVO

“L’Amministrazione comunale ha fortemente voluto creare con questo parco un’area dedicata in modo specifico all’inclusività, grazie ad una progettazione che considerasse gli spazi accessibili per tutti, sviluppando così una cultura dell’incontro in cui i bambini a prescindere dalle loro abilità possano giocare insieme in armonia”, ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Fabio Mariani illustrando le caratteristiche di questo nuovo spazio cittadino di verde attrezzato.

I GIOCHI

Nei circa 11.000 mq disponibili sono stati inseriti giochi utilizzabili da varie fasce di età e con vari livelli di disabilità: animali e collina rivestiti in gomma, scivolo tubolare da pendio, molle, tubi parlanti, altalena a cesto, trampolino elastico, locomotiva e vagone, gioco mondo, struttura multifunzione con torrette, scala inclinata, scala flessibile, passaggio sospeso, ecc.

 

GLI ELEMENTI

L’opera, il cui costo complessivo è stato di 493.000 euro, è stata attenta a selezionare elementi durevoli, con bassi costi di gestione e inclusivi, come ad esempio la fontanella oppure i tavoli da pic nic che facilitano l’utilizzo anche da parte di persone sedute su una carrozzina.

 

LA VEGETAZIONE

Particolare attenzione è stata dedicata alla riqualificazione del bosco presente lungo il torrente e al riordino forestale delle superfici coperte da vegetazione spontanea: le specie già presenti sono state valorizzate ed integrate con altre autoctone piantumate.

“IL RICORDO DI QUANDO ERMANNO OLMI VENNE A MEDA”

La cerimonia si è conclusa con la recitazione del toccante testo “Quando Ermanno Olmi venne a Meda”, scritto da Pierluigi Frigerio nel 2009, grazie a Patrizia Del Fabbro, Sandro Martelli e Renato Busato della Compagnia Teatro Vivo - gli Antistress.

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