ASSESTAMENTO DEL BILANCIO 2015 – 2017

CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 NOVEMBRE 2015

ASSESTAMENTO DEL BILANCIO 2015 – 2017

RELAZIONE INTRODUTTIVA – ASSESSORE FURIO CECCHETTI

Buonasera a tutti,

questa sera abbiamo all’ordine del giorno un adempimento previsto dalla normativa come obbligatorio e per certi versi, in periodi normali, rappresenta una sorta di preconsuntivo, trattandosi di una ricognizione relativa ad un arco temporale, che rappresenta gli 11/12esimi della gestione annuale.

Questo in periodi fisiologici, ma noi da anni ci troviamo in periodi patologici e dunque l’assestamento rappresenta un aggiustamento del Bilancio di previsione, in molti casi approvato pochi mesi prima, sulla base di elementi in continua evoluzione.

Nel nostro caso il Bilancio di Previsione è stato approvato il 20 giugno scorso e dal punto di vista delle spese correnti, si tratta di dare copertura a maggiori spese difficilmente prevedibili, mentre per quanto riguarda la parte investimenti, si prende atto dei tempi più lunghi, necessari per pervenire agli atti in grado di dare copertura liquida agli interventi, ovvero di cronoprogrammi delle opere da rivedere, ecc.
Per quanto riguarda le spese correnti, il saldo tra incrementi e riduzioni, da un saldo positivo di € 216.000. Si tratta di una variazione che rappresenta l’1.48% del totale delle spese correnti, ma se eliminiamo € 52.000 per Iva, € 50.000 per i debiti fuori bilancio e € 11.500 per un conguaglio, questi due ultimi oneri dovuti ancora agli effetti del fallimento di MSP (Meda Servizi Pubblici) (diremo qualcosa di più discutendo il prossimo argomento all’ordine del giorno) e infine, ma qui si tratta di accantonamento e non di spesa, € 38.200 messi nel fondo di riserva (sperando di non doverlo utilizzare per eventi calamitosi), la variazione si riduce ad € 64.300, cioè ad un insieme di molti piccolissimi aggiustamenti, che rappresentano lo 0.00044% delle spese correnti complessive e dunque una fisiologica sistemazione contabile..

Più consistente la variazione della parte investimenti.

Ovviamente, come sottolineato nella relazione al Bilancio di Previsione 2015, a rendere necessario un assestamento con le caratteristiche questa sera in discussione, sono stati due elementi che potevano anche non verificarsi, ma come dissi in quella occasione, non si potevano classificare neppure come improbabili, precisamente, il problema della liquidità e la norma, che obbligava ad utilizzare l’avanzo di amministrazione nel primo anno e impediva di poterlo spalmare nel triennio.

Dunque per un verso sarebbe stato un errore affidare ogni piccola incertezza previsionale a variazioni di bilancio successive, sia perché queste hanno tempi spesso non compatibili con la necessaria tempestività degli interventi (avete visto quali affanni sono stati necessari per gli interventi nelle scuole e sul Tarò) e sia perché il Bilancio di previsione serve proprio a questo: predisporre ad inizio anno gli stanziamenti che si prevedono ragionevolmente di accertare e impegnare.
Sapevamo che, qualora i tempi di afflusso delle liquidità necessarie fossero stati non allineati con i tempi di pagamento, l’impegno formale sarebbe slittato all’anno successivo.

Intendiamoci, potevamo rinviare tutta questa discussione al momento del rendiconto, nella forma di ratifica di eventi già accaduti.
Abbiamo ritenuto più trasparente e più coerente effettuare tali operazioni al momento dell’assestamento, quando l’impossibilità di assumere impegni per l’intera quota stanziata a preventivo risulta sostanzialmente sicura.
Naturalmente non si tratta di un abbandono di quei progetti, ma di una loro riproposizione al momento di approvazione del Bilancio 2016, utilizzando la quota di avanzo che questa sera verrà prodotta con l’assestamento e resa disponibile con il rendiconto, secondo una scala di priorità aggiornata al momento del Bilancio 2016.
Tanto per non dimenticarci che viviamo periodi turbolenti, si tratta di affermazioni valide a legislazione vigente, vedremo poi quale sarà il testo finale della legge di stabilità 2016 in itinere e le eventuali novità positive o negative presenti.

Come sapete nel Bilancio di Previsione approvato a giugno, si prevedevano investimenti per € 5.118.000, di cui 1.370.000 € come stanziamento, cioè investimenti di cui si prevedeva maturassero nel 2015 le condizioni per l’impegno e la realizzazione dei lavori, mentre € 3.748.000 erano FPV (Fondo Pluriennale Vincolato), cioè l’importo di cui si prevedeva, se tutto andava bene, l’impegno. Questa distinzione era ben chiarita nelle slide presentate dalla d.ssa Corbetta.
Non entro nelle complicate alchimie della normativa sul Bilancio armonizzato, ma in linea di massima questa è la distinzione tra stanziamento e FPV.

Avevo sottolineato che il problema principale poteva derivare dalla liquidità, in quanto all’obbligo di stanziare l’avanzo di amministrazione nel primo anno, poteva non accompagnarsi una riscossione dei crediti allineata con gli obblighi di pagamento.
Al momento del Bilancio di previsione, era ragionevole ipotizzare che la liquidità poteva esserci con la prima tranche di OOUU previsti alla sottoscrizione della convenzione per l’AT1 (Ex Medaspan).

Abbiamo riscontrato invece che la Regione Lombardia utilizza in genere tutto il tempo previsto dalla normativa, per rilasciare le autorizzazioni, ovvero se deve rispondere entro 90 giorni, difficilmente la risposta arriva al 45esimo giorno, più probabile all’89esimo !
Inoltre si è dovuto intervenire per dare un minimo di decenza al Palazzo Mascheroni, procedendo all’escussione della fideiussione, per un importo complessivo di € 400.000, che però richiede tempo e forse anche qualche iniziativa legale,.
Come vedete si tratta della quasi totalità delle risorse che andiamo a togliere dal Bilancio 2015 ( € 2.400.000 su 2.687.000), che verranno riscontrati a Consuntivo come avanzo e che utilizzeremo nel Bilancio 2016, quando, salvo improbabili imprevisti, OOUU di AT1 e escussione, saranno dati certi e non più previsti.

A noi purtroppo tocca destreggiarci in questo modo, perché le risorse per gli investimenti le stiamo producendo noi, non sono in un fondo cassa che abbiamo ereditato dal passato e che non abbiamo potuto spendere per il patto di stabilità….noi dal passato abbiamo avuto come lascito € 300.000 di rate per il fallimento MSP, di cui l’ultima pagata quest’anno, la sentenza come soccombenti di € 260.000 della Zoca e ora queste code per il contenzioso con AEB e altri soggetti, sempre legati ad MSP (Meda Servizi)…speriamo basti così, anche se per tale tipologia di risultati la produttività della Meda Servizi sembra ai livelli di eccellenza !!

Altri Comuni, con diversa dotazione, per loro merito attuale e per merito di altri nel passato, con il venir meno del patto dal 2016 (o con la sua quasi totale eliminazione), possono immediatamente investire (penso a Comuni come Lissone o Lentate, per esempio), mentre il nostro unico vantaggio è che potremo spendere più liberamente quello che riusciremo a incassare e non quanto è già in cassa !!

In sostanza come avevo sottolineato nella relazione di Giugno, non si riduce l’ammontare complessivo degli investimenti, ma solo la loro tempistica, sempre a legislazione vigente !!

Quali interventi sono stati ridotti o azzerati, sono elencati negli allegati alla proposta e non ne faccio l’elenco in quanto non si tratta di eliminazioni, ma di slittamenti temporali: dato che la norma ci ha obbligato ad utilizzare l’avanzo il primo anno, la riduzione è tutta nel primo anno, mentre per il meccanismo della nuova contabilità comporta una ricaduta anche negli anni successivi, ma si tratta di ripetizioni dello stesso importo. Per intenderci, se riduco FPV nel 2015, dato che questa spesa nel 2015, se impegnata, diventa entrata nel 2016 è naturale che cancellando il 2015 FPV cancello anche lo stanziamento 2016.
Si tratta di micidiali meccanismi, che ottimi nella finalità, rendono la gestione e la lettura del Bilancio labirintica !!

Credo che dal punto di vista della logica dell’assestamento non ci sia altro da dire…per quanto riguarda la programmazione futura, ci rivedremo a breve per il DUP (Documento Unico di Programmazione).

Ho terminato…Grazie

Meda, 26.11.2015

 

 

ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE E BILANCIO
Furio Cecchetti

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