BILANCIO DI PREVISIONE 2017 – 2019

BILANCIO DI PREVISIONE 2017 – 2019: SINTESI IN 10 PUNTI

 

Trattandosi dell’ultimo Bilancio previsionale della Giunta Caimi, nella relazione introduttiva è stato esposto anche una sorta di Bilancio di legislatura.

 

  1. In questa legislatura sono state ridotte le spese correnti (quelle per i servizi ordinari) di 4.347.931 €. Tutti i comparti hanno contribuito a tale riduzione, tranne i servizi sociali che, in ragione della crisi economica, hanno aumentato gli aiuti alla parte più debole della comunità;
  2. In questi stessi anni (2012 – 2016) abbiamo investito € 6.144.000 per la riqualificazione della città, con interventi molto concentrati. Oltre l’88% su scuole, viabilità e manutenzione del patrimonio pubblico;
  3. Questi risultati sono stati conseguiti pur avendo ereditato dalla Amministrazione precedente un disavanzo di parte corrente di € 2.300.000, code di oneri per la vicenda MedaServizi e per la vicenda ereditata relativa alla Zoca di Pirutit . Inoltre abbiamo iniziato la legislatura in una fase di crisi economica e di crollo delle entrate da oneri di urbanizzazione, fonte principale per gli investimenti;
  4. Non abbiamo acceso neppure un mutuo, abbiamo però utilizzato tutti i finanziamenti possibili di Stato e Regione, coerenti con il nostro programma e, con un riaccertamento straordinario dei residui, utilizzato l’avanzo di amministrazione;
  5. Siamo partiti da 21 milioni di debito residuo e siamo a 15 milioni. Siamo partiti da una rata per questi mutui di 2 milioni annui e siamo a € 1.619.000. Senza questi oneri avremmo potuto incrementare di più i servizi ordinari, in quantità e qualità, avendo spazi anche per la riduzione della pressione fiscale. Purtroppo una tale zavorra non sparisce in tempi brevi !
  6. Noi non abbiamo usato un euro di risorse per investimenti al fine di coprire la spesa corrente. L’Amministrazione precedente ne ha usati per un valore di € 5.500.000. Poi il paese degrada;
  7. La situazione finanziaria trovata ad inizio insediamento l’abbiamo risolta con i tagli di spesa. L’aumento della pressione fiscale siamo stati costretti ad effettuarla per compensare i tagli del Governo. Nella legislatura 2007/2011, le entrate complessive dei primi due titoli (Imposte principali, come ICI/IMU/TASI, addizionale Irpef, ecc. e trasferimenti dallo Stato) sono state di € 63.882.458 e nella legislatura 2012/2016 € 64.527.999. Si possono sventolare tutte le percentuali che si vogliono, ma noi abbiamo incrementato le entrate complessive di       € 645.541 nei cinque anni, cioè di 5€/anno/abitante. L’alternativa era lasciare la parte più debole della nostra comunità nell’abbandono;
  8. Anche per il triennio 2017 – 2019 gli investimenti, per oltre 5 milioni, saranno concentrati su scuole, viabilità e manutenzione del patrimonio (oltre l’87% delle risorse), compresa la riqualificazione della Caserma dei Carabinieri e la riqualificazione di Via Matteotti;
  9. Abbiamo già iniziato interventi per ridurre strutturalmente la spesa corrente (riqualificazione energetica degli edifici pubblici e della illuminazione), che insieme al progressivo ridursi dell’onere per il debito pubblico, aprirà spazi per possibili riduzioni della pressione fiscale. Nel 2017 non vi sono aumenti di imposte, tasse e tariffe;
  10. Comunque vadano le prossime elezioni, noi ci sentiamo di aver svolto un servizio utile alla nostra comunità, su due terreni decisivi: l’assetto delle finanze locali e le prospettive di ordinata crescita e rinascita della nostra città. Oggi possiamo tirare le fila di 4 anni di effettiva legislatura, che hanno messo alla prova la nostra intelligenza di amministratori, la robustezza di coesione della nostra maggioranza e aggiungerei anche la nostra resistenza psicofisica. E’ stata un’esperienza faticosa e anche se avremmo voluto fare molto di più, ci sentiamo soddisfatti per i risultati conseguiti. Non ci pentiamo di aver dedicato tante energie per tale impegno, prima di tutto perché a candidarci al governo di Meda non ce l’aveva ordinato il dottore, ma è stata una libera scelta e poi per un motivo di più immediata comprensione: l’abbiamo fatto per la comunità di cui siamo anche noi parte e per la città nella quale anche noi viviamo. Se questo giudizio sia condiviso da molti o pochi, lo potremo misurare tra pochi mesi.

 

Meda, 31/3/2017                    ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

                                                                                    Furio Cecchetti

 

 

Allegati

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