CAR POOLING

I comuni soci dell’Agenzia InnovA21 chiedono ai cittadini di diminuire il traffico locale con il car pooling

I comuni soci dell’Agenzia InnovA21 (Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Meda, Seveso e Varedo) vogliono sperimentare un’azione pilota di diffusione del car pooling nel loro territorio per stimolare i propri cittadini a condividere l’auto utilizzando un sito comune di Car pooling.

La finestra “cerco-offro passaggio” collega direttamente il sito comunale alla piattaforma Drivebook (www.drivebook.com) che oltre a raccogliere iscritti in tutta Italia permette di supportare gli automobilisti per condividere percorsi urbani e metropolitani e non solo di lunga percorrenza.

Nei prossimi mesi verranno coinvolti nell’azione sperimentale molti soggetti pubblici e privati che contribuiscono a incrementare il traffico locale: le maggiori aziende e i poli produttivi, le scuole, gli enti che erogano servizi al cittadino.

 

Ma cos’è il CAR POOLING?

Prima di tutto bisogna chiarire un dubbio troppo diffuso il car pooling non il car sharing: le differenze sono minime e spesso si finisce con l’identificare il primo con il secondo.

La differenza tra i due servizi sta nella proprietà dell’automobile: mentre con il car sharing si affitta da una società un’automobile per alcune ore, nel car pooling un automobilista mette a disposizione i posti vuoti che ha nella propria auto in cambio di un piccolo contributo per le spese e la possibilità di scambiare qualche chiacchiera con un compagno di viaggio improvvisato. Più o meno è come chiedere l’autostop, ma invece di mettersi sul ciglio della strada e sporgere il pollice, si cerca il passaggio direttamente su Internet.

Il web sta dando un notevole impulso al car pooling: molti siti infatti organizzano passaggi, facendo incontrare chi mette la macchina con chi cerca il passaggio, per una data tratta. Questi siti, oltre a facilitare l’incontro, danno un minimo di tranquillità sulle persone che si incontrano, tramite meccanismi di feedback o certificazione degli utenti.

Car pooling è anche quella forma organizzata di passaggio che si può (e si dovrebbe) sviluppare tra colleghi, o in generale a livello aziendale, ed è una delle buone pratiche che il mobility manager aziendale o dell’amministrazione pubblica dovrebbe facilitare.

Un’altra forma di car pooling è la condivisione della macchina dei genitori per andare a scuola. Per le nostre scuole primarie e secondarie di primo grado potrà essere possibile organizzare macchine con un conducente e quattro studenti. Risparmiamo benzina tempo e i genitori possono fare (a turno) colazione in santa pace!!

Il Car pooling a livello europeo esiste da molto, ma ha avuto la sua prima vera consacrazione con l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull nel 2010 che ha paralizzato il traffico aereo europeo e messo in crisi il trasporto pubblico. In Italia spesso il numero di utenti iscritti ai siti di car pooling aumenta in corrispondenza di scioperi dei trasporti, ma la tendenza alla crescita è costante e chiaramente legata al caro benzina.

Quanto si risparmia?

Un viaggio con un’auto in cui siedono 4 persone costa il 75% in meno e comporta emissioni pro-capite di CO2 inferiori del 75% rispetto allo stesso spostamento fatto da ciascuno con il proprio mezzo, oltre ovviamente ad alleviare il problema del traffico. Con la benzina che sfiora i 2 euro al litro, un pendolare che percorre 20 km al giorno per raggiungere la propria sede di studio o lavoro, con il carpooling può risparmiare oltre 600 euro all’anno.

Anche sui viaggi lunghi occasionali e nel confronto con i mezzi pubblici la convenienza economica è evidente: per esempio, per un passaggio da Roma a Milano si richiede solitamente un contributo spese di 30 euro, mentre il biglietto del treno meno caro costa 56 euro e la Freccia bianca 86 euro. Ancora più conveniente per chi farebbe comunque il viaggio in macchina: da solo dovrebbe accollarsi 120-130 euro di spese tra carburante e pedaggi.

Perché allora la buona pratica di condividere l’auto non decolla?

Anche se negli ultimi mesi il numero di utenti che si iscrivono gratuitamente ai siti di car pooling é in considerevole aumento i numeri raggiunti sono ancora bassi per poter offrire un servizio capillare. Per ora le tratte più gettonate sono quelle del flusso del traffico pendolare attorno alle grandi città, sulle quali è più facile combinare viaggi condivisi, e quelle sulle lunghe distanze tra le grandi città, specie all’inizio e alla fine dei week end o delle feste. Per altri percorsi e in date infrasettimanali trovare passaggi o passeggeri è ancora difficile.

Per adesso dunque conviene cercare e inserire le offerte almeno su due o tre portali in contemporanea: al momento i più conosciuti in Italia sono BlaBlaCar.it, Roadsharing.comCarpooling.itDrivebook.com.
Cittadini, pendolari, lavoratori e studenti  iscrivetevi attraverso la finestra “Cerco/offro un passaggio” su uno dei siti web comunali…. Più siete, più il car pooling sul territorio sarà possibile!

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