Sottopassaggio via Seveso/Cadorna - Progetto e atti

Informazioni Generali

  • 16/02/2022
  • Il Sindaco Santambrogio in Commissione Consiliare: “Opera finanziata, realizzabile e inserita in tutti gli strumenti programmatori”. Comunicato stampa del 16 febbraio 2022.

Si è svolta ieri sera la Commissione consiliare Territorio e Ambiente che aveva all’ordine del giorno come punto principale il sottopassaggio alle Ferrovie Nord Milano in via Seveso/Cadorna. Per il sindaco Luca Santambrogio è stata l’occasione per chiarire alcuni punti fondamentali sulla realizzazione dell’opera anche in risposta a notizie diffuse nelle scorse settimane da alcuni esponenti della minoranza.

Innanzitutto il Sindaco ha sottolineato, ancora una volta, come l’opera sia interamente finanziata: ciò è del resto facilmente verificabile leggendo la delibera della Giunta regionale n. 4100 del 21.12.20 che, nell’approvare l’accordo fra Comune di Meda, Autostrada Pedemontana, Cal, Ferrovie Nord Milano e Regione Lombardia, impegna la somma di 11 mln di euro per la realizzazione del manufatto.

Quindi l’opera è totalmente finanziata, come da convenzione sottoscritta in data 21.05.2021 da tutti i soggetti. “Ed è, soprattutto, realizzabile”, ha di seguito illustrato il Sindaco, “come dimostrato dagli approfonditi studi che, come per analoghe opere, sono seguiti al progetto preliminare”.

 

Infatti, relativamente alla realizzazione dell’opera, ubicata in via Seveso/Cadorna proprio per l’importanza viabilistica di questo asse viario, il Sindaco ha riportato la comunicazione di Autostrada Pedemontana Lombarda che, in merito alle segnalazioni delle criticità idrauliche, ha sottolineato che “… sono stati svolti ulteriori approfondimenti sugli studi idraulici del Progetto Definitivo 2019 che evidenziano come il nuovo ponte su via Seveso/Cadorna e la relativa deviazione del torrente Certesa (Tarò n.d.r.) previsti nel progetto definitivo del 2019 siano stati dimensionati e verificati con l’utilizzo di portate idrauliche superiori rispetto a quelle, indicate nello studio idraulico del 2018, redatto dallo studio Majore, utilizzato per la redazione del Piano di Gestione Riscio Alluvioni”.

“Ciò dimostra”, ha evidenziato il sindaco Santambrogio, “che l’opera è realizzabile e che i tempi di realizzazione non si stanno assolutamente dilatando per via della supposta posizione del manufatto in area alluvionale”.

Il Sindaco ha voluto anche fare delle precisazioni relative al cronoprogramma. “In realtà il cronoprogramma cui si fa riferimento non è più fedele alla realtà perché legato all’appalto integrato che avrebbe dovuto vedere progettazione esecutiva e realizzazione del sottopassaggio insieme al progetto di raddoppio dei binari.

FNM, invece, ha poi deciso di non inserire il sottopassaggio di Meda in quest’appalto integrato: molto probabilmente per rendere più fluida la realizzazione di entrambe le opere. Abbiamo già presentato, e lo ribadiremo in un incontro fissato in settimana, formale richiesta per avere quanto prima un nuovo cronoprogramma”

Per quanto concerne lo stato della progettazione, si stanno valutando ed approfondendo (in virtù del maggior dettaglio assunto dall’iter progettuale avviato verso la prossima fase esecutiva, soprattutto relativamente ai sottoservizi) le necessità tecniche e territoriali che potrebbero portare ad una maggior precisione delle aree necessarie per la realizzazione.

Nello specifico, in particolare servitù con occupazione temporanea (servitù d’intervento). In virtù di tale miglior precisione l’organo che approva il progetto potrà modificare il vincolo sulle aree interessate.

Con riferimento a tale questione e in particolare riguardo in generale alla realizzazione del tratto autostradale nel mese di aprile 2021, la società incaricata da Autostrada Pedemontana ha richiesto le certificazioni di destinazione urbanistica di tutte le particelle catastali interessate dagli espropri.

Infine nel corso della progettazione definitiva, FNM si è naturalmente interfacciata con i progettisti dell’Area AT1 per il coordinamento fra le due realizzazioni con particolare riferimento sia alla rotatoria che sorgerà sulla via Cadorna in prossimità del nuovo ponte sul torrente Tarò, sia alla realizzazione della strada di collegamento tra l’area AT1 e la via Busnelli.

Al termine della Commissione è emersa dalle indicazioni del Sindaco l’inesistenza dell’ipotesi “sovrappasso” spesso sostenuta da una parte politica.

“Non la considero e non è possibile considerarla un’alternativa”, ha dichiarato Santambrogio.

“Di questa soluzione, di cui è depositata unicamente un’ipotesi preliminare ormai risalente a quasi 20 anni fa, non esiste una valutazione di impatto ambientale, non esiste una valutazione dell’impatto trasportistico, non esiste un progetto ed una valutazione reale e attualizzata dei costi.

Inoltre l’eventuale sovrappasso non è inserito in alcuno degli strumenti programmatori di Regione Lombardia, di Ferrovie Nord Milano e del Comune di Meda a differenza del sottopassaggio che è previsto da ognuno di questi.

Imbarcarsi in un’ipotesi di questo tipo, seppur rivolta a scavalcare la ferrovia, non risolverebbe i problemi viabilistici, anzi li complicherebbe in aree che per il loro status non potrebbero assorbire l’impatto trasportistico che ne deriverebbe”.

“All’inizio del mio mandato”, commenta a conclusione dell’incontro il Sindaco, “avevo promesso di impegnarmi per la realizzazione del sottopassaggio perché lo ritengo un vero riscatto per i medesi e un atto dovuto per migliorare la loro qualità della vita negli spostamenti: ho mantenuto la promessa con l’ottenimento del completo finanziamento dell’opera, senza attendere la realizzazione del tratto autostradale di Pedemontana ed il mio impegno futuro è rivolto alla realizzazione esecutiva dell’opera ormai finanziata.”

“Seguire soluzioni come quella del sovrappasso, non supportate tecnicamente ed economicamente, condurrebbe invece ancora una volta a non far nulla, con il sicuro risultato di continuare a lasciare il cittadino in coda ad aspettare dietro ad un passaggio a livello frequentemente chiuso (a maggior ragione con il raddoppio ferroviario), causando perdite sia di tempo sia economiche al cittadino e all’apparato produttivo delle aziende della nostra città”.

 

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