Descrizione
Il 15 e 16 maggio 2026 prende il via la prima edizione del Festival della Comunità Biodiversa, che si tiene presso il Bosco delle Querce di Seveso e Meda (MB) ed è dedicata agli insetti.
Il Festival della Comunità Biodiversa è una nuova iniziativa promossa da Legambiente Lombardia nell’ambito del progetto LIFE NatConnect2030 con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento attivo di cittadini, comunità locali e stakeholder nella tutela della biodiversità.
Il Festival, organizzato all’interno della più ampia attività Custode della Biodiversità, rappresenta un tassello importante nel percorso del progetto: non solo un evento, ma uno spazio di relazione, conoscenza e partecipazione pensato per contribuire alla costruzione di una comunità consapevole e attiva nella cura del capitale naturale.
Costruire una Comunità Biodiversa
Uno degli obiettivi chiave di LIFE NatConnect2030 è promuovere un approccio integrato alla conservazione della biodiversità, che affianchi agli interventi tecnici e di ripristino ecologico anche azioni di coinvolgimento sociale.
In questo contesto si inserisce il Festival della Comunità Biodiversa, concepito come appuntamento annuale capace di:
- favorire il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e cittadini
- valorizzare le esperienze locali di tutela del territorio
- stimolare pratiche diffuse di cura e custodia della natura
- rafforzare il senso di appartenenza a una rete di “custodi della biodiversità”
L’iniziativa nasce infatti dall’esperienza delle attività di custodia del territorio promosse dal progetto, che mettono al centro il ruolo attivo delle comunità locali nella conservazione degli ecosistemi.
Gli insetti, alleati invisibili degli ecosistemi
L’edizione 2026 è dedicata agli insetti, organismi fondamentali ma spesso trascurati. Impollinatori, decompositori, indicatori ecologici: il loro ruolo è essenziale per il funzionamento degli ecosistemi e per la qualità della vita umana.
Attraverso il Festival, LIFE NatConnect2030 intende promuovere una maggiore conoscenza di queste specie e sensibilizzare sull’urgenza della loro tutela, anche alla luce delle crescenti pressioni ambientali che ne minacciano la sopravvivenza.
Il Bosco delle Querce: da ferita ambientale a simbolo europeo
La prima edizione si svolge presso il Bosco delle Querce di Seveso e Meda, un luogo altamente simbolico per la storia ambientale italiana ed europea.
Il Parco sorge nell’area colpita dal disastro di Seveso, uno dei più gravi incidenti industriali in Europa. A cinquant’anni da quell’evento, il Bosco rappresenta oggi un esempio concreto di rinaturalizzazione e resilienza ambientale.
Nel 2026 ricorrono inoltre i trent’anni dalla sua istituzione, mentre il recente riconoscimento del Marchio del Patrimonio Europeo (EHL) ne sottolinea il valore storico, ambientale e culturale. In questo contesto, il Festival assume un significato ancora più profondo, mettendo in dialogo memoria, rigenerazione e futuro.
Connettere conoscenza scientifica e partecipazione
Il programma del Festival – articolato tra momenti istituzionali e attività aperte al pubblico – riflette l’approccio del progetto LIFE NatConnect2030, che integra ricerca, governance e partecipazione.
Tra i momenti chiave, l’avvio del Tavolo Tecnico Impollinatori promosso da ERSAF, che riunirà istituzioni, enti gestori di aree protette, mondo agricolo e comunità scientifica per definire strategie condivise di tutela, anche in coerenza con le politiche europee.
Accanto a questo, il Festival offrirà esperienze dirette di conoscenza della biodiversità: escursioni guidate, attività di citizen science, laboratori e momenti di incontro pensati per coinvolgere pubblici diversi e favorire una relazione più consapevole con l’ambiente.
Un laboratorio permanente per il progetto
Il Festival della Comunità Biodiversa è pensato come un appuntamento destinato a consolidarsi nel tempo, affrontando ogni anno un tema diverso e diventando progressivamente un punto di riferimento per la divulgazione e il coinvolgimento sui temi della biodiversità.
Per LIFE NatConnect2030 rappresenta un vero e proprio laboratorio di sperimentazione: uno spazio in cui testare modalità innovative di partecipazione, costruire relazioni tra territori e attori diversi, e rafforzare l’impatto delle azioni di progetto oltre la dimensione tecnica.
In questa prospettiva, il Festival contribuisce a rendere più tangibile e condiviso l’obiettivo generale del progetto: connettere natura e persone, promuovendo una gestione sostenibile e partecipata degli ecosistemi.