Consumo immediato sul posto di alimenti prodotti da impresa artigiana

Descrizione Procedimento

Le imprese artigiane di produzione e trasformazione alimentare che vendono direttamente al pubblico possono vendere gli alimenti di propria produzione per il consumo immediato sul posto nei locali adiacenti a quelli di produzione, ivi compresi gli spazi esterni al locale ove si svolge l’attività artigianale, tramite l’utilizzo degli arredi dell’azienda e di stoviglie e posate a perdere, ma senza servizio e assistenza di somministrazione.

Questa attività deve però essere accessoria alla produzione e alla trasformazione degli alimenti stessi

(articolo2 della Legge Regionale 30/04/2009, n. 8 ).

Requisiti per l’esercizio dell’attività

Requisiti oggettivi

Per il consumo dei prodotti è possibile utilizzare unicamente gli arredi dell’azienda e di stoviglie e posate a perdere e l’esclusione del servizio di somministrazione..

Assenza del servizio al tavolo, compresa la raccolta degli ordini, e il divieto diutilizzo di stoviglie, tranne quelle a perdere, e di tovaglie. Riassumendo, il cliente potrà acquistare il prodotto al banco presente nella zona di produzione dell’azienda e consumarlo appoggiandosi a un ripiano/tavolino o sedendosi su una sedia/panchina,provvedendo personalmente a gettare le eventuali stoviglie utilizzate (piatti, bicchieri, posate,tovaglioli usa e getta).

Occupazione di suolo pubblico

Se l’attività occupa suolo pubblico è necessario possedere la concessione per l’occupazione di suolo pubblico da richiedere al Comando di Polizia Locale.

Impatto acustico

E’ necessario aver presentato o presentare congiuntamente valutazione previsione di impatto acustico,   oppure autocertificare il rispetto dei limiti stabiliti dal documento di classificazione acustica del Comune.

Cittadini extracomunitari e dell’Unione Europea

Ai sensi art. 67 L. R. 6/2010 comma 2bis , https://www.indicenormativa.it/norma/urn%3Anir%3Aregione.lombardia%3Alegge%3A2010-02-02%3B6

i cittadini extracomunitari e dell’Unione Europea che esercitano l’attività devono possedere almeno uno dei seguenti titoli:

  • certificato di conoscenza della lingua italiana (Certificazione Italiano Generale – CELI dilivello A2 Common European Framework)
  • attestato che dimostri di aver conseguito un titolo di studio presso una scuolaitaliana legalmente riconosciuta
  • attestato che dimostri di aver frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio nel settore alimentare o per la somministrazione dialimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione Lombardia, dalle altre regioni o dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.
torna all'inizio del contenuto